L'arte italiana si sviluppò nella penisolta italica fin dalla preistoria. Durante l'Impero romana l'Italia fu al centro di una cultura artistica che per la prima volta creò un linguaggio universalmente omogeneo per il mondo europeo e mediterraneo. In alcuni periodi l'Italia fu il paese artisticamente più all'avanguardia d'Europa.
modifica Arte preistorica e protostorica
| Per approfondire, vedi le voci arte preistorica in Italia e arte italica. |
Durante la preistoria fiorirono in Italia alcune culture, tra le quali spiccano quelle della Valcamonica, quella villanoviana, quella dei Piceni e quella dei Sanniti.
modifica Magna Grecia
La Magna Grecia e la Sicilia furono una delle zone culturalmente più attive del mondo greco. Tra le più importanti testimonianze pervenutoci ci sono i templi di Agrigento, Selinunte e Paestum.
modifica Etruschi
| Per approfondire, vedi la voce arte etrusca. |
L'arte etrusca, che annovera tra i suoi capolavori opere in bronzo, terracotta, bucchero e pitture su affresco, fu la più importante esperssione culturale pre-romana in Italia. Notevoli furono i contatti con la Magna Grecia e l'apporto culturale alla nascente arte romana.
modifica Romani
| Per approfondire, vedi la voce arte romana. |
I Romani svilupparono una propria cultura artistica peculiare dopo le Guerre puniche e grazie alla conquista delle città della Magna Grecia e della Grecia stessa si trovò profondamente influenzata dall'ellenismo. I Romani si fecero in un certo senso i continuatori del classicismo ellenistico, anche se con notevoli differenze. In architettura ci fu uno straordinario sviluppo delle tecniche costruttive che permisero la costruzione di grandiosi complessi monumentali; pittura e scultura si ispirarono all'arte greca, ma l'apporto delle radici popolari e italiche permise anche la nascita di nuove forme artistiche non praticate dai greci, come il rilievo storico e il ritratto.
Un po' tutta la penisola è costellata da resti di epoca romana, con importanti tesori artistici, oltre che ovviamente a Roma, a Verona, a Benevento, a Palestrina, a Tivoli, ecc. Uniche sono le città sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. di Pompei, Ercolano e Stabia.
Durante la tarda antichità la corrente provinciale e plebea dell'arte romana, caratterizzata da semplificazioni e convenzioni antinaturalistiche, comparve nei monumenti ufficiali. Questa tradizione, che ruppe definitivamente con l'ellenismo, fu alla base dell'arte paleocristiana e medievale.
modifica Arte paleocristiana
In epoca paleocristiana venenro costruite a Roma le prime basiliche cristiane in assoluto (la basilica di San Giovanni in Laterano, l'antica basilica di San Pietro, ecc.). Copiosi resti di pitture restano nelle catacombe di Roma.
Milano nel periodo del vescovo Ambrogio fu capitale imperiale e centro culturale di primaria importanza. Anche ad Aquileia restano importanti resti di una basilica paleocristiana.
modifica Bizantini
| Per approfondire, vedi la voce arte ravennate. |
Con la caduta dell'impero romano d'occidente, la sua controparte orientale visse altre mille anni con capitale a Costantinopoli. Artisti bizantini lavorarono in Italia e le loro opere circolarono enlla penisola influenzando profondamente la cultura artistica fino a tutto il XIII secolo.
Ravenna fu capitale d'Italia dall'epoca di Galla Placidia,a quella di teodorico fino a Giustiniano. Gli straordinari monumenti superstiti (come la basilica di Sant'Apollinare in Classe o la basilica di San Vitale), coperti di inestimabili mosaici, sono tra i migliori esempi in Europa di arte bizantina, essendo perdute le opere costantinopolitane durante l'iconoclastia del IX secolo.
Anche a Roma restano importanti resti di epoca bizantina (Santa Prassede, Santa Maria Antiqua). Più tardi (IX-XIII secolo) sono opere architettoniche come la Cattolica di Stilo o la basilica di San Marco a Venezia.
modifica Longobardi
| Per approfondire, vedi la voce arte longobarda. |
I Longobardi furono la cultura barbarica che regnò più a lungo in Italia, segnando profondamente la cultura locale. La loro capitale fu Pavia, dove restano oggi rare tracce architettoniche. Più consistenti sono le opere a Cividale del Friuli (tempietto Longobardo) o nel meridione (Benevento, Sant'Angelo in Formis. In Lombardia restano gli affreschi di Castelseprio, di artista bizantino o longobardo.
Importante, come in tutte le culture barbariche, fu la produzione di oreficeria, i cui migliori esempi sono oggi conservati a Monza, al Museo Serpero.
modifica Alto medioevo
Nell'alto medioevo l'Italia vide la nascita del monachesimo benedettino a Montecassino. Se delle grandi abbazie e delle loro decorazioni pittoriche restano oggi scarse tracce (per via distruzioni e ricostruzioni successive), più consistenti sono alcuni resti di affreschi nell'arco alpino (chiesa di San Benedetto a Malles, chiesa di San Procolo a Naturno).
modifica Romanico
| Per approfondire, vedi la voce architettura romanica in Italia. |
La fioritura del romanico, grazie alla ripresa mobilità ed alla migliore situazione climatica ed economica, interessò gran parte d'Europa in maniera per lo più contemporanea.
In Italia ebbe grande importanza il romanico lombardo e emiliano, con soluzioni che ebbero influenza un ampissimo raggio (San Michele Maggiore a Pavia o il Duomo di Modena). Ascendenze orientali si riscontrano nel romanico pisano, diffuso anche in Sardegna e Corsica. A Firenze si ebbe un romanico "classico", che spianò la strada al Rinascimento. Nel Sud Italia il romanico pugliese fu una summa delle varie correnti diffusesi in Europa; in Sicilia la dominazione araba lasciò importanti tracce architettoniche.
In scultura si ebbe un rifiorire della monumentalità dopo il predominio dei Maestri Campionesi, con artisti quali Wiligelmo, Niccolò e Benedetto Antelami.
modifica Gotico
| Per approfondire, vedi la voce Gotico italiano. |
L'arte gotica in Italia venne portata dai Cistercensi e in architettura si diffuse a un livello epidurale, essendo molto radicata la tradizione romanica. Non si ebbero le ampie finestrature e lo sviluppo verticale delle architetture del nord-Europa, ma piuttosto una forma intermedia che ebbe i suoi capolavori nel Duomo di Siena nella Basilica di San Francesco ad Assisi. Più tardo è il Duomo di Milano.
In pittura notevole importanza ebbero gli ordini mendicanti (francescani e domenicani), che richiesero uno stile più popolare, più facilmente intellegibile rispetto all'astratto distacco delle figure bizantine. La rivoluzione pittorica alla base dello stile "occidentale" iniziò con maestri pisani e fiorentini, per avere il suo culmine con Giotto, iniziatore di una vera e propria rottura a favore del recupero dello spazio realistico, delle fisionomie, del volume. Viaggiando molto egli sparse le sue conquiste da Padova a Napoli, da Milano a Rimini, dove nacquero scuole pittoriche che gli si ispirarono. In parallelo operò la scuola senese, più legata a un mondo cortese e aulico.
La lezione di Giotto in un certo senso portò all'imitazione da parte degli allievi e solo nella seconda del XIV secolo ci sarà un'evoluzione ulteriore con artisti padovani come Altichiero.
In scultura già a partire dal 1260 si assiste a una vera e propria rivoluzione, forse iniziata già prima alla corte di Federico II: Nicola Pisano prima, poi suo figlio Giovanni e Arnolfo di Cambio riportarono la scultura a un livello di monumentalità, perizia tecnica e verosimiglianza formale come non era più dai tempi dell'arte antica.
modifica Rinascimento
| Per approfondire, vedi la voce Rinascimento italiano. |
Il Rinascimento iniziò nel XIV secolo in Italia, a partire dal risvegli umanistico della letteratura di Petrarca e Boccaccio. La riscoperta dell'arte romana, della prospettiva, delle proporzioni nel corpo e dell'uso della luce rivoluzionarono il mondo dell'arte europea.
Il primo centro interessato dalla nuova cultura figurativa fu Firenze, seguita a breve distanza dalle altre corti della penisola (Mantova, Ferrara, Urbino...), dalla Roma papale. Gli artisti iniziatori di questa rivoluzione furono Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti per l'architettura, Masaccio, Filippo Lippi e Botticelli per la pittura, Donatello e Lorenzo Ghiberti per la scultura.
L'arte veneziana scoprì la prospettiva aerea e un uso del colore mai sperimentato prima (Giorgione, Tiziano).
Alla vigilia del XVI secolo vennero alla ribalta tre geni versatili, dotati in più discipline (Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio), che crearono alcuni dei capolavori più celebri dell'arte universale.
Tra i maestri non toscani né veneziani spiccarono Correggio, Cosmè Tura, Bramante.
modifica Manierismo
| Per approfondire, vedi la voce Manierismo. |
Diversamente dal Rinascimento, gli artisti della generazione successiva alla metà del XVI secolo rifiutarono l'osservazione della natura, la luce, il colore e la prospettiva naturalistici in favore di deformazioni, esaltazioni e capricci espressivi che ampliassero la gamma di possibilità artistiche, verso una percezione più soggettiva.
Tra i maestri vi furono Jacopo Pontormo, Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Giulio Romano, Tintoretto.
Tra gli architetti spiccarono Andrea Palladio e Bernardo Buontalenti.
modifica Barocco
Una nuova rivoluzione nacque dall'opera di Caravaggio, per l'uso dello sfondo nero, per il carattere di "istantanea" delle sue opere, con figure vivide ma posate, ispirate spesso a persone comuni che il pittore incontrava per la strada. Le sue opere ebbero un'influenza durature nell'arte italiana ed europea, tanto da originare la scuola dei Caravaggeschi. Più idealizzate furono le opere di Annibale Carracci.
Dopo la Controriforma si spense tutta la corrente dei significati filosofici o ermetici nell'arte, in favore dell'immediata chiarezza, del patetico sentimento religioso promosso dal concilio di Trento.
| Per approfondire, vedi la voce barocco italiano. |
A partir da Roma si sviluppò in seguito un nuovo stile, improntato alla sfarzosità, il capriccio, il virtuosismo spaziale e compositivo, il barocco. Anche in architettura e scultura si ebbe un rinnovamento, con forme sempre più ardite e dalla decorazione rigogliosa. A Roma operarono i più grandi maestri che diffusero questo stile (Bernini, Borromini, Pietro da Cortona). Altri centri artistici furono la Napoli, Lecce, la Sicilia, Genova e Venezia, ma l'arte barocca interessò un po' tutta la penisola.
modifica Rococò
Il Rococò fu un'appendice in tono più misurato e vivibile del Barocco, che ebbe luogo nel XVIII secolo. Tra i capolavori di quel periodo ci furono la Reggia di Caserta o le Residenze sabaude.
modifica Neoclassicismo
Il neoclassicismo ebbe nell'Italia uno dei luoghi simbolo, attraverso la riscoperta delle rovine antiche e delle città sepolte come Pompei. Le accademia dettarono le regole di uno stile perfetto formalmente, astratto e improntato alla ricerca di una bellezza canonica e assoluta. Tra i più grandi artisti dell'epoca ci fu Antonio Canova.
modifica Macchiaioli e Verismo
Uno dei primi movimenti a superare l'arte accademica fu quello dei Macchiaioli, con un rivoluzionario uso del colore ("a macchia"), che anticipò di qualche decennio le novità degli Impressionisti. Furono importanti esponenti Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati.
Il Verismo portò nell'arte temi popolari e quotidiani.
modifica XX secolo
modifica Espressionismo
Il più importante maestro dell'espressionismo italiano fu Amedeo Modigliani. Tra gli altri autori Lorenzo Viani, Giuseppe Pellizza da Volpedo.
modifica Futurismo
Il Futurismo fu un movimento ispirato a idee di modernità, progresso, rapidità, che ben si sposavano con l'ideologia fascista. Gli esponenti più celebri furono Filippo Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Carlo Carrà.
modifica Razionalismo italiano
| Per approfondire, vedi la voce Razionalismo italiano. |
In architettura, dopo una breve stagione Liberty, prese piede un movimento detto Razionalismo che intendeva semplificare gli edifici in termini di modernità, funzionalità, purezza estetica, con linee chiare e squadrate dal taglio "virile". L'architetto più importante, artefice della Roma mussoliniana, fu Marcello Piacentini.
modifica Pittura metafisica e surrealismo
Giorgio de Chirico (1888-1978) fu il pittore che fondò l'arte metafisica, che fu un'importante fonte d'ispirazione per i surrealisti.
modifica Arte moderna italiana
Gli scultori principali del XX secolo furono: Marino Marini, Emilio Greco, Pino Pascali, Mario Ceroli, Giovanni e Arnaldo Pomodoro, ecc...
Tra i pittori: Giorgio Morandi, Felice Casorati, Pietro Annigoni, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Sandro Chia.
Grande successo internazionale ebbero artisti concettuali come Piero Manzoni, Mario Mertz o gli aderenti all'Arte povera.
modifica Cinema
| Per approfondire, vedi la voce Cinema italiano. |
Il cinema italiano visse un'intensa stagione del muto, quando fu produceva un numero tra i più alti in Europa di pellicole all'anno. A Cabiria di Giovanni Pastrone partecipò alla stesura delle didascalie Gabriele d'Annunzio, mentre in Assunta Spina la diva Francesca Bertini, che collaborò alla regia, toccò vertici melodrammatici.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il cinema italiano conobbe uno dei suoi periodi migliore, con il Neorealismo (Sciuscià di Vittorio De Sica, Roma città aperta di Roberto Rossellini), che portò altissimi riconoscimenti in tutto il mondo. Anche la generazione successiva, "post-neorealista", ottenne grandiosi riconoscimenti in patria e all'estero, com registi del calibro di Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Dino Risi, e attori come Sofia Loren, Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman.
modifica Arte contemporanea
La Biennale di Venezia è il più importante palcoscenico per l'arte contemporanea italiana e non solo. Tra gli artisti di ultima generazione hanno avuto riconoscimento internazionale Maurizio Cattelan, Mimmo Paladino, ecc...
modifica Bibliografia
- Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, Bompiani, Milano 1999.
