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Comparazione dei diversi sistemi di emissione
Ciclo di vita di un pelo

La fotodepilazione è un moderno metodo di depilazione che sfrutta il principio fisico della fototermolisi selettiva per contrastare la ricrescita dei peli superflui. Il suffisso "foto" è riferito alla natura fotonica del metodo, ossia che sfrutta l'energia fotonica prodotta dalla luce. La fotodepilazione è praticata con diversi strumenti come il laser, la luce pulsata e l'infrarosso Impulsato. Questi metodi differiscono tra loro per la dimensione della zona trattata, la versatilità del trattamento, la velocità di esecuzione e la dinamica di emissione.

La luce e l'infrarosso sono onde naturali dello spettro elettromagnetico irraggiato dal sole. L'energia fotonica prodotta da tali onde ha la caratteristica di riscaldare maggiormente i corpi scuri rispetto a quelli chiari. Nel caso della fotodepilazione questa selettività è sfruttata per surriscaldare i peli lasciando inalterata la cute circostante. L'obiettivo della fotodepilazione non è quello di bruciare i peli, bensì di utilizzarli per veicolare il calore alla matrice posta alla base del follicolo pilifero. Tale matrice è responsabile della continua ricrescita dei peli ma, se si riscalda oltre una precisa soglia termica, essa si disattiva per molto tempo. In base al proprio metabolismo le matrici possono restare disattivate o essere riparate lentamente dall'organismo. A causa del ciclo di vita del pelo solo i peli presenti al momento del trattamento e direttamente collegati alla matrice possono veicolare efficacemente il calore. Occorre quindi trattare più volte una zona, in modo da colpire i follicoli in tempi diversi.

Quanto maggiore è il contrasto tra la pelle chiara e i peli scuri, tanto maggiore sarà l'efficacia della fotodepilazione. Il calore assorbito dalla cute è notevolmente inferiore a quello assorbito dai peli e viene rapidamente dissipato dalla grande quantità d'acqua che costituisce la cute stessa. La potenza erogata influisce direttamente sul risultato ma, a causa del principio termico del trattamento, non si deve superare la soglia massima che la propria pelle riesce a tollerare. Questa soglia è di norma alta per le pelli chiare e bassa per le pelli scure perché, la presenza di melanina che scurisce la pelle, aumenta la produzione di calore. Se la pelle non riesce a dissipare il calore in eccesso può verificarsi una leggera scottatura con un possibile successivo schiarimento persistente della zona trattata, sino a quando non si ripristina l'abbronzatura. Chi si sottopone alla fotodepilazione accetta necessariamente questo improbabile ma possibile rischio. Può anche succedere che il limite massimo di potenza tollerata dalla propria pelle sia inferiore al limite minimo necessario alla fotodepilazione e questo problema rende impossibile il raggiungimento del risultato sperato, nonostante il pagamento del lavoro e delle risorse messe a disposizione. Per tale motivo la fotodepilazione è finalizzata al raggiungimento del massimo risultato soggettivamente possibile e non alla depilazione totale e definitiva che è fisiologicamente impossibile.


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