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Coordinate: 38°7′12.66″N 13°21′26.33″E / 38.1201833, 13.3573139

Teatro Massimo
Tipologia opera
Immagine del Teatro Massimo
Facciata del Teatro Massimo, Palermo
Fossa presente
Capienza 3.200 posti
Periodo 1875-1891
Progettista G. B. F. Basile, Ernesto Basile
Indirizzo Piazza Giuseppe Verdi - 90138 Palermo
Telefono +39.091.6053.111
Sito http://www.teatromassimo.it/

Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il più grande teatro d'Italia e uno dei più grandi teatri lirici d'Europa (il terzo per dimensioni dopo l'Opéra National de Paris e Staatsoper a Vienna) ed è famoso nel mondo per l'acustica perfetta con la sua sala a ferro di cavallo.

Indice

modifica Storia

Alla sua apertura, per monumentalità e dimensione (oltre 7.700 metri quadrati), suscitò le invidie di molti; come si può facilmente verificare leggendo i giornali italiani dell'epoca (es: "L'illustrazione italiana" del 6 giugno 1897). Perfino Re Umberto, con una gaffe clamorosa, dichiarò: "Palermo aveva forse bisogno di un teatro così grande?".

Di gusto neoclassico sorge sulle aree di risulta della chiesa delle Stimmate e del monastero di San Giuliano che vennero demoliti alla fine dell’Ottocento per fare spazio alla grandiosa costruzione. I lavori furono iniziati nel 1875 dopo vicende travagliate che seguirono il concorso del 1864 vinto dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile; il teatro venne completato da Ernesto Basile che, nel 1891 alla morte del padre, gli era subentrato nella costruzione.

L'impresa di costruzione che edificò il Teatro Massimo di Palermo, apparteneva a Sebastiano di Stefano (?-1906?), palermitano molto benestante, sposato con una appartenente alla Famiglia Pasta, ricchissima famiglia palermitana di nobili origini.

Riaperto dopo un lungo periodo d'abbandono, il grande teatro palermitano si propone oggi come una fucina ricchissima di iniziative ed eventi culturali: balletti con artisti di fama internazionale, concerti ed allestimenti di opere liriche, mostre ed incontri con i loro protagonisti della musica contemporanea.

modifica Edificio

La simmetria compositiva attorno all’asse dell’ingresso, la ripetizione costante degli elementi (colonne, finestre ad archi), la decorazione rigorosamente composta, definiscono una struttura spaziale semplice ed una volumetria chiara, armonica e geometrica, d’ispirazione greca e romana. I riferimenti formali di quest'edificio sono, oltre che nei teatri antichi, anche nelle costruzioni religiose e pubbliche romane quali il tempio, la basilica civile e le terme soprattutto nello sviluppo planimetrico dei volumi e nella copertura.

Sul frontone della facciata si può leggere il motto "L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire".

modifica Esterno

L’esterno del teatro, seguendo la moda neoclassica dell'attualizzazione delle architetture antiche, presenta un pronao corinzio esastilo elevato su una monumentale scalinata ai lati della quale sono due leoni bronzei con le allegorie della Tragedia dello scultore Benedetto Civiletti e della Lirica dello scultore Mario Rutelli; in alto l'edificio è sovrastato da un'enorme cupola emisferica. L'ossatura della cupola è una struttura metallica reticolare che s'appoggia ad un sistema di rulli a consentirne gli spostamenti dovuti alle variazioni di temperatura.

modifica Interno e aerazione

L'interno è decorato e dipinto da (Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, Michele Cortegiani, Luigi Di Giovanni). La sala, a ferro di cavallo, con cinque ordini di palchi e galleria (loggione), può contenere circa tremiladuecento posti. La platea dispone di uno speciale soffitto mobile composto da grandi pannelli lignei affrescati (petali) e mossi da un meccanismo di gestione dell'apertura modulabile verso l'alto, che consente l'aerazione dell'intero ambiente. Il sistema permette al teatro di non necessitare di aerazione forzata per la ventilazione e la climatizzazione interna.

modifica Acustica

Nella rotonda del mezzogiorno, la sala riservata in origine ai soli uomini, si può constatare un effetto di risonanza particolarissimo, appositamente ottenuto dall'architetto tramite una leggera asimmetria della sala, tale per cui chi si trova al centro esatto della sala ha la percezione di udire la propria voce amplificata a dismisura, mentre nel resto dell'ambiente la risonanza é enorme e tale per cui risulta impossibile comprendere dall'esterno della rotonda quanto viene detto al suo interno.

modifica Il Massimo nel cinema

Nel 1990 il teatro è stato lo scenario di alcune riprese del film Il padrino - Parte III di Francis Ford Coppola, con Al Pacino, Andy Garcia e Sofia Coppola in cui il Padrino Michael Corleone si reca a Palermo per assistere al debutto del figlio nella Cavalleria rusticana di Mascagni.

modifica Curiosità

Teatro Massimo durante il Natale

La statua alla sinistra della scalinata d'ingresso, raffigurante l'allegoria della lirica, é opera del palermitano Mario Rutelli, bisnonno dell'ex Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli e noto scultore di fine ottocento (sua tra l'altro la quadriga che orna il pronao del Politeama Garibaldi, l'altro grande teatro di Palermo).

modifica Altri progetti

modifica Collegamenti esterni


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